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Scatola in legno intarsiata in metallo, legni colorati, e materiali diversi, “Egittomania” XX° secolo.
Epoca: Primi del Novecento
Misure H x L x P  

Scatola in legno intarsiata in metallo, legni colorati, e materiali diversi, “Egittomania” XX° secolo.

Scatola con struttura in legno elegantemente intarsiato in rame, legni colorati e materiali diversi a rappresentare: sul coperchio una scena domestica con servi e musici e sui fianchi diversi  simboli egiziani tra i quali spiccano l’ankh, anche detto croce ansata, simbolo della vita stessa,  e i fiori di loto, simbolo di rinascita e vita eterna

L'ankh (☥) (anche croce ansata e conosciuta anche come chiave della vita), è un antico e sacro simbolo egizio che essenzialmente simboleggia la vita. Gli dèi sono spesso raffigurati con un ankh in mano, portato al gomito, oppure sul petto.

Il Loto, in egizio seshen, era il fiore della Nymphaea considerato sacro per gli Egizi, emblema di rinascita per la sua caratteristica di chiudere la propria corolla sprofondando nell'acqua la sera e di schiuderla riemergendo all'alba orientandola verso la luce del sole.

Misure: cm 18 x 33,5 x 22

Antico Egitto ed Egittomania: una storia dal Cinquecento ai giorni nostri

In Italia l’interesse per l’Antico Egitto trova i primi riscontri a Torino nel Cinquecento.
Abbiamo in questo momento storico notizie di numerose visite di europei in Egitto.

Un elemento di grande interesse del periodo si dimostrò essere la Sfinge, spesso rappresentata con sembianze di donna per l’errata associazione con la sfinge della mitologia greca.

Nel Seicento e nel settecento questa tendenza andò sempre più rinforzandosi grazie anche all’aumentare dei resoconti di viaggio in Egitto, presentato come luogo di fondamentali esperienze.

 Il culto della civiltà egizia iniziò ad essere un vero e proprio fenomeno di costume.

Durante la campagna d’Egitto di Napoleone (1798-1802) ci furono numerosi ritrovamenti archeologici.  Insieme all’esercito napoleonico erano salpati moltissimi uomini di cultura, che documentarono monumenti e manufatti.
L’inizio dell’Ottocento fu caratterizzato da una corsa allo scavo che diede vita alle collezioni egizie dei più grandi musei europei.

Sul finire del secolo in Egitto si insediarono missioni permanenti di scavo. I progressi di turismo e fotografia resero più vicini e familiari gli scenari di Egitto e Oriente.  L’egittomania conquistò Europa e America.
Il gusto per l’esotico e per il diverso iniziarono a costituire un antidoto alle frustrazioni di un Occidente sempre più omologato. L’immaginario pittoresco dell’Antico Egitto appariva come l’esatta antitesi dell’uniformismo della “vita moderna”, e le fantasie della borghesia occidentale tentavano l’evasione andando con la mente nel Vicino Oriente. 

Agli inizi del Novecento l’egittomania sfociò in un’ondata di esotismo che pervase cultura, arte e moda.

L'opera, come ogni altro nostro oggetto, viene venduta corredata da attestati di autenticità e lecita provenienza.

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Antichita' Santa Giulia 
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